Benvenuti!

In difesa di 113 anni di storia e di gloria.
In difesa di 29 scudetti.

Perché la Juventus non è stata difesa.
Non è stata difesa da John Elkann. Anzi...
Non è stata difesa da Gabetti. Anzi...
Non è stata difesa da Grande Stevens. Anzi...
Non è stata difesa da Montezemolo. Anzi...
Non è stata difesa dal presidente Gigli. Anzi...
Non è stata difesa da Cesare Zaccone. Anzi...

Per contribuire al blog, scrivete a ilmagodiios@gmail.com

Astenersi Moratti, Borrelli, Guido Rossi e simili
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giovedì 10 marzo 2011

Un intruso a Vinovo


Sui giocatori della Juventus è già stato detto di tutto.
Senza qualità. Senza palle. Senza cuore. Senza anima.
Un po', però, bisogna capirli, porelli.
Si ritrovano con un allenatore che manco con i sottotitoli riescono a capire.
Come se non bastasse, uno dei due co-AD e co-DG sarebbe un perfetto guardalinee, potendo tenere sott'occhio contemporaneamente il giocatore con la palla e l'ultimo della squadra avversaria. Ma quando parla i giocatori non capiscono mai a chi si stia riferendo di preciso.
Non parliamo poi dell'altro co-AD e co-DG, quello con la parlata (e non solo) alla Inspecteur Clouseau.
Salendo nella scala gerarchica si arriva alla Presidenza. E anche qui non è che sian proprio rose e fiori. Il dubbio che il Presidente dal cognome illustre sia, alla fine della fiera, solo un para-fulmine (o, più correttamente, un para-canguro) deve essere venuto anche ai giocatori.
Ai tempi belli, nei momenti di crisi scendeva in campo la proprietà, nelle persone di Gianni e/o Umberto Agnelli.
Una visita di uno dei due fratelli era spesso sufficiente a rincuorare e stimolare la truppa (quasi mai però scarsa come quella attuale).
Ora, invece, ai giocatori non resta neanche quell'appiglio.
La proprietà si fa vedere praticamente ad ogni morte di Papa.
E quando si fa vedere... non è certo un bel vedere.

giovedì 28 gennaio 2010

La dignità, se uno non ce l'ha, non se la può dare


Mentre i responsabili di questo sfascio dimostrano di non avere neppure la dignità ed il coraggio di esporsi in prima persona in questo momento (nonostante i loro compensi milionari...), Ciro Ferrara è stato costretto a tenere un'umiliante conferenza stampa da allenatore esonerato de facto.
Le parole pronunciate da Ciro oggi pomeriggio a Vinovo dimostrano una dignità ed una signorilità del tutto sconosciute in certi lidi...
La Caporetto sportiva (e, a breve, anche economica) della Ridentus è sotto gli occhi di tutti e testimonia la capacità di coloro (devo fare i nomi? John Elkann, Jean Claude Blanc, et compagnie) che stanno gestendo la società da metà del 2006.
Ma il comportamento indegno tenuto nei confronti di Ciro Ferrara è qualcosa che va ben al di là di campagne acquisti sballate, bidoni acquistati a caro prezzo, buonuscite elargite a destra e a manca, o sponsor in fuga.
Questo comportamento denota una assoluta e vergognosa mancanza di rispetto per l'uomo Ciro. Nulla di nuovo sotto il sole ridente di Torino, comunque, visto che anche con Ranieri l'atteggiamento è stato molto simile.
D'altronde, è molto comodo avere un capro espiatorio su cui scaricare le proprie responsabilità. Ranieri l'anno scorso. Ferrara quest'anno. Bettega l'anno prossimo?
Dirigenti (si fa per dire) ed azionisti di riferimento non si stupiscano degli apprezzamenti che riceveranno allo stadio, e del disprezzo che la stragrande maggioranza dei tifosi bianconeri (me compreso, ça va sans dire) dimostra nei loro confronti. Stanno solo raccogliendo quello che hanno seminato.
Sono comunque ottimista, e confido ancora che una mattina, guardandosi allo specchio, abbiano un soprassalto di orgoglio e di dignità. E decidano di dare finalmente le dimissioni, chiedendo scusa a tutti gli azionisti e tifosi bianconeri.

lunedì 25 gennaio 2010

Si sente puzza di fogna...



Allenamento a ranghi ridotti per la Ridentus oggi a Vinovo a causa dei numerosi infortunati (l'ultimo in ordine di tempo è Marchisio, out per una ventina di giorni per un problema muscolare) e di una gastroenterite virale (per gli amici, cagotto) che ha colpito De Ceglie, Zebina, Amauri, Del Piero e Diego.

martedì 19 gennaio 2010

Forza Bettega


Lo sfascio della Ridentus, dopo tre anni abbondanti di cura Elkann/Trinité, è sotto gli occhi di tutti. Ed ho il fondato sospetto che, se uno potesse vedere e valutare le cose dall'interno, ne verrebbe fuori un quadro ancora più drammatico.

Immagino lo sconforto che deve avere colto Bettega, quando si è reso conto con i propri occhi e con le proprie orecchie degli effetti devastanti dello tsunami John&Jean. Non c'è più organizzazione. Non c'è più cultura del lavoro. Non c'è più spirito di gruppo. Non c'è più applicazione inflessibile delle regole. Ci sono solo macerie, in tutti i settori. Dalla gestione sportiva alla comunicazione. Dal marketing al settore medico. Dallo scouting allo staff tecnico. Dai campi di Vinovo alle “primaverili” (cit).

Questa non è la Juventus. E non a caso, nei nostri articoli parliamo di Ridentus, New Holland FC, Juvinese (o Juvascoli), Newventus, etc.

La nomina di Bobby Gol a vice-direttore generale della Ridentus certifica, ufficialmente, il fallimento del projetto con l'accento sulla "o". Monsieur Trinité, seppur formalmente ancora Uno&Trino (visto che ha conservato tutte e tre le cariche - Presidente, Amministratore Delegato e Direttore Generale - che l'eredepercasoaforzadisaltelli ed i suoi tutori gli hanno inopinatamente attribuito), nella sostanza ha subito un forte ridimensionamento, essendo stato costretto a cedere la responsabilità della gestione sportiva (che, per una società di calcio, rappresenta il core business).

La decisione di Bettega di correre al capezzale della Ridentus, accettando di collaborare con coloro che hanno affossato la Juventus, patteggiato il patteggiabile (ed anche il non patteggiabile), denunciato la Triade per infedeltà patrimoniale, etc etc, ha fatto storcere il naso a Luciano Moggi e a diversi tifosi, che accusano in pratica Penna Bianca di collaborazionismo con gli usurpatori.

Devo ammettere di aver sperato io stesso che Bettega opponesse uno sdegnato rifiuto all'offerta che, poco prima di Natale, Monsieur Trinité obtorto collo gli ha fatto. Il motivo è molto semplice. Johnny B Good e Trinité stanno seriamente pregiudicando il futuro della Juventus. Il loro projetto con l'accento sulla "o" è paragonabile ad un cancro, che deve essere debellato, privandolo dei nutrimenti necessari per la sua sopravvivenza e la sua crescita. Senza nutrimento, il cancro muore, soffocando nelle sue stesse scorie. Senza il nutrimento dei risultati sportivi, il projetto con l'accento sulla "o" è destinato prima o poi ad essere gettato nel cestino dei rifiuti. In quest’ottica, avrei sinceramente preferito che l’eredepercasoaforzadisaltelli e Trinité venissero abbandonati al loro destino di perdenti, in modo da lasciarli affogare nel mare dei loro errori. Una stagione disastrosa (questa, la quarta del nuovo corso ridentino) è un prezzo congruo da pagare, a mio modesto avviso, per accelerare al massimo il cestinamento del projetto con l'accento sulla "o". La mia preoccupazione era (ed è) duplice. Da un lato, che Bettega, con la sua indiscussa competenza calcistica, potesse rabberciare un po’ la baracca, rallentando il processo. Dall’altro, che Bettega potesse comunque diventare un utile parafulmine, un comodo capro espiatorio su cui scaricare in futuro le responsabilità di un eventuale (si fa per dire…) fallimento.

Detto questo, l'amore fa (purtroppo, in questo caso) compiere gesti irrazionali. E Bobby Gol, da innamorato perso della Juventus, ha ragionato con il cuore, accettando di collaborare con il nemico.

Da poche settimane, alcune cose sono sostanzialmente cambiate in Fermo Ferraris e a Vinovo, anche se ancora non si vedono risultati concreti (quanto meno, leggendo i tabellini delle partite). Le luci della sede restano accese sino a tarda sera (cosa che, dall’estate del 2006 in avanti, non era mai successa, se non in occasione di qualche CDA), perché c’è qualcuno con la cabeza bianca che, solitario, sta lavorando senza risparmiarsi per cercare di raddrizzare la situazione disastrosa che ha trovato. A Vinovo, la squadra e lo staff tecnico e medico hanno finalmente un dirigente esperto e carismatico che si occupi di loro. Un dirigente che cerca di stimolare l’orgoglio delle vecchie glorie (a partire dal capitano, che non ha ancora imparato cosa voglia dire essere il capitano…), di supportare un allenatore inesperto e fuori fase, di capire da staff medico e preparatori i motivi della catena senza fine di infortuni. Tutto cose che in questi anni non sono state fatte, per insipienza, inesperienza e disinteresse di Monsieur Trinité e del suo staff.

Bettega, comunque, non ha la bacchetta magica. Ed è pertanto assurdo attendersi risultati particolari, dopo un paio di settimane di lavoro. Tra l’altro, è anche possibile che i danni arrecati dal projetto con l'accento sulla "o" siano così diffusi e gravi da essere sostanzialmene irreparabili. Mi sembra quindi che alcune critiche rivolte in questi giorni a Bobby Gol sul web siano davvero ingenerose e pretestuose.

In conclusione, anche se avrei davvero preferito non vedere Bettega alla Ridentus, perché Elkann, Trinité e tutta quella allegra compagnia di ridenti non lo meritano, faccio comunque il tifo per lui. Con tutto il cuore. E mi auguro che fra non molto Bobby Gol si dedichi alle grandi pulizie di primavera. In sede e a Vinovo.

giovedì 22 ottobre 2009

Verso l'assemblea


Nella lettera agli azionisti, inclusa nel progetto di bilancio al 30 giugno 2009 che l'assemblea è chiamata ad approvare il prossimo 27 ottobre, Cobolli e Blòn si compiacciono di come la Nuova Juventus 2006, nei tre anni del loro mandato, abbia "rispettato un’idea di calcio sostenibile che mette insieme competitività sportiva ed equilibrio economico".
Leggendo il testo, sembra che la Nuova Juventus 2006, dopo anni di spese folli e di gestione dissennata alla Moratti, abbia virato rotta a fine giugno 2006, imboccando la retta via del fair play finanziario.
Evidentemente, non è così. Il cambio di rotta c’è stato, ma nel 1994 quando, su felice intuizione di Umberto Agnelli, dopo nove anni di risultati sportivi insoddisfacenti (con la parziale eccezione del biennio di Dino Zoff) e di risultati economici pesantemente negativi, la Juventus fu affidata alle cure di Antonio Giraudo, Roberto Bettega e Luciano Moggi. In poco tempo, infatti, la società divenne un modello per il mondo del calcio dal punto di vista sportivo, economico ed organizzativo. Sono stati loro, non certo i dirigenti insediati nel 2006, ad introdurre e rispettare un concetto di calcio sostenibile, riportando in equilibrio i conti economici, raggiungendo risultati sportivi incredibili, e moltiplicando di conseguenza il valore della società.
Non a caso, l'UEFA, nel proprio magazine dedicato alla Champions, ha definito quella Juventus "rivoluzionaria in tutto e per tutto. Nelle scelte societarie, nei bilanci, nella mentalità e nel gioco. Un mix di innovazioni che ha fatto scuola in Italia, in Europa, nel mondo". E, in tutta sincerità, stupisce (anche se non più di tanto) e dispiace che questo riconoscimento non sia stato menzionato nel bilancio (così come non se ne è mai fatto cenno sul sito ufficiale).
Bisogna poi anche intendersi sul concetto di competitività sportiva. La gestione precedente aveva saputo coniugare equilibrio economico ed una competitività sportiva ai massimi livelli, vincendo l’impossibile (ad esclusione, lo ammettiamo, della Coppa Zaccone). La nuova gestione, invece, pur potendo ancora contare su una forte ossatura di squadra, nonostante le svendite dell’estate 2006, non ha conseguito alcun risultato sportivo degno di nota (seru tituli, ad eccezione sempre della famigerata Coppa Zaccone) e, cosa ancora più grave, non è stata in grado, nonostante investimenti per decine di milioni di euro, di rinforzare adeguatamente la prima squadra e di ridurre il gap dai collezionisti di cartoni.

martedì 13 ottobre 2009

Scampato pericolo


Ieri sera i libici della Lafico hanno presentato la documentazione relativa al proprio candidato per il rinnovo del Consiglio di Amministrazione della Ridentus: trattasi di tale Khaled Fareg Zentuti, che entrerà nel CDA, il prossimo 27 settembre (giorno dell'assemblea degli azionisti), in qualità di amministratore indipendente.
Scampato pericolo, quindi,
Nessun figlio di papà in CDA.
Nessun piccolo Stevens (basta già, e avanza ampiamente, quello grande come presidente onorario).
Nessuna (ex) favorita di corte.

venerdì 5 giugno 2009

Rinchiudetelo!


Monsieur Blòn, fresco fresco di Roland Garros ed in attesa di un succoso evento socio-mondano nel Roero, alla presentazione di Ferrara si è prodotto in una auto-celebrazione di se stesso e della cirigenza tutta.
Ecco il succo del Blòn pensiero (si fa per dire).

1. Questa società a arriva da tre anni molto difficili, ma ha raggiunto obiettivi importanti. Dalla B in A, terzo e secondo posto.
Percorso sportivo è di altissimo livello, dopo quello che è successo tre anni fa.
2. La Juve ha strappato ai più grandi club europei Diego, più veloci di tutti, più bravi di tutti, abbiamo fatto rispettare la Juve con Secco davanti a tutti.
3. La nostra capacità reputazione a livello nazionale e internazionale ha fatto rispettare la Juve. Ha convinto grandi giocatori a continuare con la Juve campioni anche in B: questo staff ha fatto questo.
4. E abbiamo fatto tutto con un bilancio a posto: guardate gli altri grandi club come sono messi.
5. Accesso diretto di giovani alla prima squadra, valorizzazione del settore giovanile.
6. Da pochi giorni solo la Juve ha uno stadio in costruzione: la Juve avrà, unica, uno stadio di proprietà.
7. Giusto che Marotta fa un grande lavoro alla Sampdoria, ma è giusto che gli ad si incontrino. Sentito bene quello che ha detto Marotta: abbiamo parlato di cose. Questa della Juve attuale è una squadra che ha funzionato.

martedì 7 ottobre 2008

Quis custodiet ipsos tutores?


(Il Tutor in Fermo Ferraris non serve)

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Sembra che The Singer One sia un cantante sotto tutela.

L'ineffabile Cirigenza della New Holland FC ha capito, con solo un biennio abbondante di ritardo, che è necessario un collante tra il trainer e la squadra.

E allora gli ineffabili hanno deciso che a turno almeno uno dei quattro massimi Cirigenti (Cobolli, Blanc, Secco e Gigli) sia sempre al fianco di cantante e giocatori, al campo d'allenamento o nei ritiri.

La rapidità d'azione è sempre stata una delle caratteristiche degli ineffabili (assieme al fiuto di mercato e, in genere, alla capacità di azzeccare le scelte).

E' probabile che per decidere questa rivoluzione siano state necessarie svariate riunioni del comitato sportivo (difficile mettere d'accordo le sensibilità di un tennista, di un pallavolista, di un amministrativista e di due esperti in tettarelle) nonché la ratifica da parte del CDA (i Cervelloni di Amministrazione).

Certo che metterci più di due anni per capire che una società di calcio non si possa gestire con il culo perennemente attaccato alla poltrona occupata abusivamente in Fermo Ferraris...

Il punto però è un altro.

Va bene mettere il cantante sotto tutela.

Ma chi tutela i tutori (dalle loro cazzate)?

lunedì 6 ottobre 2008

I Purtroppo Presidenti


(Bonarober per http://www.juworld.net/)

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I due Purtroppo Presidenti della New Holland FC brillano sempre per competenza e professionalità.

Sprizzano arguzia da tutti i pori.

Dopo il disastro di ieri, hanno pensato bene di elogiare Cassano, che non mi risulta essere giocatore della New Holland FC.

E poi, a dimostrazione di come questa sia una società gestita totalmente ad minchiam dalla più scombinata banda di incompetenti che si possa immaginare, i Purtroppo Presidenti della New Holland FC hanno dichiarato trulli trulli: «la società non ha mai avuto alcun problema con Ranieri. Della squadra non poss[iam]o dire, sono 24-25 persone».

E' preoccupante che i Purtroppo Presidenti della New Holland FC, pur avendo un ruolo operativo e non di facciata come i presidenti della Juventus FC (ruolo di facciata che non ha impedito a qualcuno grande solo di nome di intervenire pesantemente nella gestione e nelle sorti della soceità), non abbiano il polso della squadra. Ma è ovviamente inevitabile, visto che i Purtroppo Presidenti della New Holland FC raramente spostano il loro culo pesante sino a Vinovo. Ed è difficile capire che aria tiri nello spogliatoio stando in Fermo Ferraris o in Morattopoli.

Ma è ancora più preoccupante che i Purtroppo Presidenti della New Holland FC non si rendano conto della coglionaggine di una dichiarazione del genere.

Intendiamoci.

La dichiarazione dei Purtroppo Presidenti della New Holland FC è una fedele rappresentazione della realtà.

Ma non capisco che gusto ci provino i Purtroppo Presidenti nel mettere in piazza pubblicamente la loro totale inadeguatezza al ruolo.

Si vede che non ci arrivano proprio.

venerdì 14 marzo 2008

Questo è il bi-Paolo che conosco


Quel Brindellone alto come l'Avvocato?
Questo si ricorda della Juve ogni morte di Papa o quasi (è solo la terza volta quest'anno che sposta il suo culetto sotto tutela per andare a Vinovo; please toccarsi, perché le precedenti due volte sono coincise con altrettante sconfitte) e il bi-Paolo lo paragona all'Avvocato?

giovedì 13 marzo 2008

Tangere pallas




No, non si tratta ovviamente del Brindellone alto a cui valori tutti noi ci ispiriamo.

E' un altro Brindellone alto.

E' il Brindellone alto appena nominato Presidente (senza stile, peraltro, a differenza di un ben noto pluri-inguaiato) di un nostro commercial partner editoriale (no, non quello rosa che si utilizza in caso di diarrea assieme al nostro codice etico; quello bianco).

E' il Brindellone alto cognato di Patrizia.

E' il Brindellone alto che tutti noi vorremmo prendere a calci in culo, assieme ai suoi tutori (con e senza stile) ed ai fenomenali Inetti Occupatori di Scrivanie e Panchine Altrui.

E' il Brindellone alto noto porta sfiga (le sue precedenti apparizioni a Vinovo sono state appena prima di Juventus-Udinese e Napoli-Juventus...).

E quindi, mi raccomando:

TANGERE PALLAS, CUI POTEST

CUI NON POTEST, TANGERE APPROPINQUORUM



mercoledì 5 marzo 2008

L'armata brancaleone (senza Branca)


Il sito web della solare Juventus annuncia in pompa magna che "dopo la visita di ieri di Alessio Secco, oggi è toccato a Jean-Claude Blanc presentarsi allo Juventus Center. L’amministratore delegato ha seguito il lavoro della squadra da bordo campo a fianco del team manager Gianluca Pessotto".


Ma dei dirigenti che si rispettino non dovrebbero essere sempre vicini alla squadra?

Non dovrebbero assistere sempre agli allenamenti della squadra?

Non dovrebbero viaggiare sempre con la squadra?

Non dovrebbero mangiare sempre con la squadra?


Così funzionavano le cose quando la Juventus era una società seria.

C'erano un amministratore delegato, un vice-presidente ed un direttore generale che vivevano 24 ore su 24 per la Juve.

C'era sempre almeno un dirigente ad assistere agli allenamenti.

I dirigenti viaggiavano con la squadra. Mangiavano con la squadra. Erano sempre allo stadio. In casa ed in trasferta.

Ed anche l'ultimo Presidente (da me riconosciuto) della Juventus, Vittorio Caissotti di Chiusano, pur con tutti i suoi impegni professionali, era molto presente (essendo anche molto tifoso).

Questa era la normalità di una società modello.

Perché in questo modo i dirigenti dimostravano alla squadra ed allo staff tecnico che la società era presente. Meglio prevenire che curare. A buon intenditor, poche parole.

E quindi non c'era bisogno di pubblicizzare la presenza dei dirigenti agli allenamenti della squadra.

Perché era una non-notizia.

Oppure, una notizia che avrebbe dovuto essere ripetuta tutti i giorni.


Ora invece abbiamo un'armata brancaleone (pur senza avere Branca) di cirigenti allo sbaraglio.

C'è un amministratore delegato che sta rinchiuso (quando non è in vacanza) nei suoi uffici di Fermo Ferraris, seguendo un rigoroso orario d'ufficio (9.13; 15-18).

C'è una gemellare coppia di presidenti che si distingue per le ripetute cazzate sparate ai quattro venti, per gli elogi a Moratti, per le retromarce, per gli applausi "ad minchiam" quando vengono premiati gli indossatori,

C'è un direttore sportivo pallista che colleziona bidoni e figure di merda in giro per l'Italia e l'Europa.

Ogni tanto, qualcuno di questi fenomeni, molto a malincuore, alza il culetto pesante (ma solare) e va a Vinovo (possibilmente, in una giornata di sole e con temperatura adeguata). A vedere l'allenamento della squadra oppure, è il caso dei gemelli ieri, solo per una seduta di fisioterapia.
E dire che avrebbero centinaia di migliaia (di euro) di motivi per essere un po' più attivi e partecipi.
Ma uno, l'interesse per la Juve, se non ce l'ha, non se lo può dare.

martedì 4 marzo 2008

Franzo, non così!


Equityswappopoli, prima.

Ereditopoli, poi.

E ora anche Vinovopoli.

Hai davvero passato il segno.

Non sai il dolore e l'angoscia che provo nel vedere il presidente - onorario, in grande stile e solare - della nuova Juventus indagato assieme a quella banda di truffatori, incapaci ed arroganti, che avete giustamente mandato via a calci nel 2006.


Ma vedrai come ti sistema adesso John Elkann.

John Elkann non guarda in faccia a nessuno.

Lo sa bene quella banda di truffatori, liquidata senza appello con il celebre INTERvento "siamo vicini alla squadra e all'allenatore" del 7 maggio 2006 (altro che 5 maggio, il 7 maggio è la data che tutti gli juventini dovrebbero segnare sul calendario).

Ma anche tu ne sai qualcosa.

Già ti sei beccato un "siamo vicini agli operati e agli impiegati" all'epoca di Equityswappopoli.

E poi ti sei beccato un "siamo vicini ai domestici ed ai cani" all'epoca di Ereditopoli.

Adesso con Vinovopoli, un "siamo vicini ai capimastro ed ai manovali" non te lo leva proprio nessuno.

E poi, una difesa così debole ed infantile da te proprio non me la sarei aspettata.

Signora maestra, non ero io il presidente. No, no, no.

Signora maestra, da presidente poi non avevo incarichi operativi. No, no. no.

Signora maestra, da presidente dovevo solo dirigere i lavori del cda e delle assemblee per il misero compenso di cinquemila euro. Sigh, sigh, sigh.

Ma dai!

Lo sanno tutti (giocaotori, allenatori, domestici, cani, capimastro e manovali) che nel Gruppo non si muove foglia che Franzo non voglia.

Ma dai!

Lo sanno tutti (giocaotori, allenatori, domestici, cani, capimastro e manovali) che i miseri cinquemila euro andavano a braccetto con le centinaia di migliaia di euro di onorari per servizi legali resi dallo Studio In Grande Stile alla Juventus.

Ma dai!

Comunque, ora John Elkann ti sistema proprio per le feste.

Franzo, non così!

domenica 28 ottobre 2007

Johnny B Good porta sfiga




Juve - Udinese.
Visita pre-partita di Johnny B Good a Vinovo.
Sconfitta.

Napoli - Juve.
Visita pre-partita di Johnny B Good a Vinovo.
Sconfitta.

giovedì 25 ottobre 2007

Monsieur de Jakalisse

John Elkann in visita a Vinovo (toccate subito tutto il toccabile, dopo la precedente visita abbiamo perso in casa con l'Udinese): "abbiamo tre partite importanti nei prossimi dieci giorni e tutto sommato, se si fanno dei conti, quelle con Napoli ed Empoli valgono sei punti, quella con l’Inter solo tre".