
A leggere i giornali sembra che i Birigenti siano impegnatissimi.
Stanno cercando disperatamente di piazzare i bidoni che hanno comprato dal 2006 ad oggi.
Almiron. Forse all'Olimpiakos. Forse al Monaco.
Boumsong. Forse in Inghilterra.
Tiago. Forse in Inghilterra. Forse un ritorno al Lione.
Andrade, invece, non è piazzabile perché completamente marcio. Sarebbe interessante leggere l'esito delle visite mediche cui era stato sottoposto...
Sembra poi che stiano trattando decine di giocatori. Sissoko (ma ci serve? ma non va a fare la Coppa d'Africa?), Zapata (è bravo, costa tanto; non arriverà mai), Barzagli (è scarso, costa tanto; può essere che arrivi), Cigarini, Van der Vaart (se ne parla troppo), Huntelaar (vale lo stesso discorso fatto per Zapata), Amauri,...
Molto probabilmente non succederà nulla o quasi.
Quando compri un bidone è difficile trovare un fesso che ti salvi le chiappe.
Se vuoi comprare un campione senza svenarti troppo devi anticipare la concorrenza, lavorare nell'ombra.... (se puoi INTERcettare gli avversari è ancora meglio)
Ed invece i Birigenti fanno tutto alla luce del sole.
Sono andato a recuperare un vecchio articolo di Laura Bandinelli su La Stampa (del 16/5/07), dove vengono raccontate le esilaranti (anche se in realtà ci sarebbe solo da piangere) trattative di mercato dei Birigenti.
I Birigenti erano in missione a Roma. Ecco come si muovevano, secondo il racconto della Bandinelli.
"La prossima tappa è mercoledì prossimo, a Roma. Gli alberghi dove trattare sono rimasti gli stessi, sono cambiate invece le abitudini. La vecchia dirigenza per non far trapelare nessuna indiscrezione era abituata a prenotare una saletta privata, possibilmente appartata, quella nuova, invece, opera in un open space, dove si servono aperitivi e cappuccini. Sotto il bancone del bar si trovano tavolini bassi e comode poltrone imbottite. Alessio Secco non ha una postazione fissa, ma gira tra i tavoli".
Quel giorno a Roma c'era anche Roberto bettega.
Il Bobby, con i capelli dritti in testa, non poteva credere ai suo occhi.
Ed alla prima occasione si è defilato, non potendo più sopportare questo sfoggio di totale incompetenza e faciloneria (sempre dal racconto di Laura Bandinelli: "Bettega sembra avere poco tempo e pazienza e così dopo aver accolto gli olandesi di Huntelaar con un grande sorriso, approfitta dell’arrivo di una scolaresca per confondersi in mezzo alla folla e chiamare un taxi. È mezzogiorno. Da quel momento, fino alle due la Juve è nelle mani di Secco")



