mercoledì 13 febbraio 2008

E se il bi-paolo se ne tornasse da dove è venuto?


Paolo de Paola, il gazzettato direttore di Struzzosport, ha scritto ieri un editoriale dal titolo "e se tornassimo a parlare di calcio?"


Vi riporto alcune massime del pensiero depaolesco del bi-paolo, con i miei commenti.


E’ molto più facile distruggere che costrui­re. Nel calcio è or­mai la prassi: basta scegliere un bersaglio e fare fuoco. La Juve, purtroppo, ne sa qualcosa.

Verissimo. Peccato che in prima linea a far fuoco contro la Juve ci sia stato e ci sia ancora, caro il mio bi-paolo, quel giornale color rosa marcio che si trova solo (sempre meno) sui banconi dei gelati dei bar e che viene regalato a destra (stadio comunale di Torino, su tutti i sedili) e a manca (in omaggio con altri quotidiani).

E, caro il mio bi-paolo, Lei non lavorava per caso proprio per quel giornalaccio?


Eppure basterebbe essere seri e dire le co­se come stanno. Invece si preferisce aggre­dire, andare contro, agitare il sospetto (re­gistriamo la diversità di vedute fra Rosella Sensi e Francesco Totti), ravanare nel tor­bido, mortificare successi altrui (anche in questo caso la Juve ne sa qualcosa).

Si riferisce per caso, caro il mio bi-paolo, al titolo della Cazzata dello Sport dopo Bologna-Juve di Serie B? Si riferisce per caso a quel "Juve, così no!" per un gol/non gol di Zalayeta (che poi alle moviole sarebbe risultato gol, ma questo è un dettaglio che alla Cazzata dello Sport non interessa).

Si riferisce per caso, caro il mio bi-paolo, al continuo ravanare nel torbido e al continuo mortificare i successi bianconeri da parte della Cazzata dello Sport (prima, durante e dopo Farsopoli)?

E, caro il mio bi-paolo, Lei non lavorava per caso proprio per quel giornalaccio?


Questa si chiama disinformazione e crea nella gen­te la sindrome del complotto, che fa sentire accerchiati, che rende tutti più piccoli, che impedisce di andare allo stadio serenamen­te come avviene, invece, normalmente negli altri Paesi europei.Purtroppo è la squallida fotografia di ciò che avviene attorno al calcio.

Si riferisce per caso, caro il mio bi-paolo, alla sistematica opera di disinformazione anti-juve e pro-onesti da parte della Cazzata dello Sport? Si riferisce per caso, caro il mio bi-paolo, alla disinformazione di giornalisti (si fa per dire) del calibro di Cannavò, Verdelli, Palombo, Arturi?

E, caro il mio bi-paolo, Lei non lavorava per caso proprio per quel giornalaccio? Non era collega proprio di Cannavò, Verdelli, Palombo, Arturi e allegra compagnia disinformante?


Crediamo che sia ora di dire basta a un modo odioso di prendere in giro i tifosi. Lo vogliamo dire con forza e con chiarezza: questo tipo di (dis) informazione non ci appartiene. Ne facciamo una scelta di campo e una que­stione distintiva: prendiamo le distanze dal­le bugie, dai veleni e dalle assolute meschi­nità che hanno contribuito a creare in Ita­lia un clima insopportabile.

La (dis)informazione che non Le appartiene, caro il mio bi-paolo, non è proprio quella operata dalla Cazzata dello Sport (prima, durante e dopo Farsopoli)?

Le bugie, i veleni, le assolute meschinità da cui prende le distanze, caro il mio bi-paolo, non sono proprio quelle tipiche della Cazzata dello Sport (prima, durante e dopo Farsopoli)?

E, caro il mio bi-paolo, Lei non lavorava per caso proprio per quel giornalaccio (dis)informante, bugiardo, velenoso, assolutamente meschino?


Ci teniamo a dire con nettezza il nostro punto di vista. Si può parlare di qualunque argomento con calore e con passione per sviscerare ogni aspetto, ma senza avere una verità precostituita in tasca, una verità che offenda, che giudichi, che condanni a pre­scindere perché qualcuno ritiene di poter influenzare gli altri. Sarebbe ora di finirla di urlare alla luna per fare incazzare i tifo­si. Che si torni a parlare davvero di calcio: gli argomenti (veri) non mancano. A noi no, di sicuro.

Si riferisce per caso, caro il mio bi-paolo, alle verità precostituite in tasca della Cazzata dello Sport? Si riferisce per caso alle verità che offendono, che condannano a prescindere per influenzare gli altri secondo il più tipico stile della Cazzata dello Sport?

E, caro il mio bi-paolo, Lei non lavorava per caso proprio per quel giornalaccio?

Ma come può, caro il mio bi-paolo, fare la morale proprio Lei, che proviene da un giornale che ha come tratti distintivi la disinformazione, le verità precostituite in tasca, le bugie, i veleni, la meschinità assoluta, il ravanare nel torbido, il moritifcare i successi bianconeri, etc?


La cosa migliore, caro il mio bi-paolo, è che Lei se ne torni da dove è venuto. Quello è il suo habitat naturale. Dove sguazzano nella melma i Cannavò, i Verdelli, i Palombo, gli Arturi.

6 commenti:

  1. De Paola non così!
    bravo V. nulla deve passare sotto silenzio!
    ciao
    Scirea

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  2. attualmente è illegibile tuttosport.
    Sopratutto certi editoriali che sono un offesa per noi bianconeri.
    Ma come, mi viene a parlare di errori dopo che la juve per cento volte meno è stata spazzata via per due anni dal calcio che conta?
    pazzesco

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  3. BRAVO!! De Paola tornatene a Milano e lasciaci in pace. Perchè questo editoriale non l'hai scritto durante calciopoli e solo adesso che accusano l'Inter?

    Ps Qualcuno ha notato che su Tuttosport il giornalista che scriveva dell'Inter in precedenza è stato rimosso? SCANDALO!!!!!!!

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  4. MARCO99 ha detto:
    Ma come, mi viene a parlare di errori dopo che la juve per cento volte meno è stata spazzata via per due anni dal "calcio che conta?"
    NO, caro Marco, non per due anni. Per molto di più.

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  5. Lupo de Lupis alias bi-Paolo tornatene a Milano.
    TuttoRosa non si può più leggere, è diventato l'appendice della Cazzata dello Sport.
    A casa.

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  6. Col boicottaggio totale secondo ne si riesce a far fallire Tuttosport .
    Cosi il problema è risolto una volta per tutte .

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